Ho conseguito un dottorato di ricerca in Biologia presso l'Università dell'Oregon, con specializzazione in fisiologia. Tra le scuole in cui ho insegnato figurano: l'Università dell'Oregon, l'Urbana College, la Montana State University, il National College of Naturopathic Medicine, l'Universidad Veracruzana, l'Universidad Autonoma del Estado de Mexico e il Blake College. Svolgo anche consulenze nutrizionali private.
Ho iniziato a lavorare con il progesterone e gli ormoni correlati nel 1968. In alcuni articoli apparsi su Physiological Chemistry and Physics (1971 e 1972) e nella mia tesi di laurea (Università dell'Oregon, 1972), ho esposto le mie idee sul progesterone, e sugli ormoni ad esso strettamente correlati, come protettori della struttura e dell'energia del corpo contro gli effetti nocivi degli estrogeni, delle radiazioni, dello stress e della mancanza di ossigeno.
L'idea chiave era che energia e struttura sono interdipendenti, a tutti i livelli.
Da allora ho lavorato sugli aspetti pratici e teorici di questa visione. Penso che solo una nuova prospettiva sulla natura della materia vivente permetterà di sfruttare adeguatamente la moltitudine di effetti pratici e terapeutici delle varie sostanze che sostengono la vita, in particolare il pregnenolone, il progesterone, l'ormone tiroideo e l'olio di cocco.
Il "marketing" di questi prodotti, senza capire cosa fanno e perché lo fanno, sembra aggiungere confusione, piuttosto che comprensione, dato che centinaia di persone vendono le loro idee sbagliate con i loro prodotti. Il concetto stesso di "marketing" è in contrasto con la vera natura di questi materiali, che ha a che fare con la protezione e l'espansione della nostra natura e del nostro potenziale. Si vende un'idea distorta della natura umana quando le persone vengono trattate come "mercato".
Sembra che tutti i problemi di sviluppo e degenerazione possano essere alleviati dall'uso appropriato dei materiali protettivi dell'energia. Quando ci rendiamo conto che la nostra natura umana è problematica, possiamo iniziare a esplorare le nostre migliori potenzialità.
- Ray Peat
Testo originale tradotto da The Wandering Italian